Festival Internazionale

TRIESTE PER LA DANZA 2010 / Danza&dintorni contemporanei

VIII edizione

Direttore Artistico Corrado Canulli

Martedì 25 Maggio 2010 ore 21 Sala Bartoli

BUTTERFLY Coreografia e regia di Laura Corradi Musiche Giacomo Puccini ed originali di Enrico Terragnoli e Fabio Basile Interpreti Carlotta Plebs, Midori Watanabe, Cristina Surace, Roberto Costa Augusto e Giuseppe La Regina Disegno luci ed allestimento scenico Alberta Finocchiaro Costumi Transit par-such 
 

L'isolamento di Butterfly è determinante nello svolgimento e nella conclusione della sua lunga attesa, la storia amara di un desiderio cullato a lungo nell'immaginario ma che non trova apertura finale. Chi attende, sospende il fluire della vita in sé, ne arresta lo scorrere in attesa che l'atteso (atteso in quanto desiderato), si manifesti.

Un cavaliere era innamorato di una nobildonna. Lei gli disse: "Sarò vostra solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su una sedia, nel mio giardino, sotto la mia finestra." Ma alla novantanovesima notte, il cavaliere si alzò, prese la sua sedia sotto il braccio e se n'andò...... Roland Barthes

Se ne va perché, allo scadere del centesimo giorno, ha esaurito il suo desiderio nell'attesa, ha esplorato ogni aspetto possibile del desiderio attraverso l'immaginario che ha popolato l'attesa, e non desidera la donna che il giorno dopo potrebbe essere sua ma che non conosce, per la quale non può dunque provare alcun desiderio

Ah, se Butterfly l'avesse saputo...

Mercoledì 26 Maggio 2010 ore 22.30 Sala Bartoli

ROOMMATEIdeazione e coreografia Sanja Neškovic PeršinMusica Blaz PeršinInterpreti e cocoreografe Leja Jurišic e Mojca KalarDisegno luci Borut Bucinel
 

A che ora lei smetterà di essere quello che pensa di essere?

In quale momento dobbiamo smettere di essere ciò che pensiamo di essere?

Roommate indaga la minaccia intrinseca nell'associazione tra vari strati della coscienza con la realtà. L'identità dei singoli tasselli non è stabile e fissa ma fluida e mutevole.

Giovedì 27 Maggio 2010 ore 22.30 Sala Bartoli

DUET 012/la diversità di opinioni è meravigliosa! Coreografia Rosana Hribar e Gregor Luštek Regista video Peter Bratuša Musica Klasick-Jahkuzi/DJ Jamirko, Love Song/Dan D 
 

E' un raro esempio di spettacolo di danza che, per la costruzione coreografica e l'interpretazione di altissimo livello, è inappuntabile. Racconta i 12 anni di vita professionale e privata dei due interpreti e coreografi che, attraverso il linguaggio della danza, rivivono in video e sul palcoscenico una notevole varietà di incontri e di situazioni emotive, alternando i registri della danza classica e di quella moderna, che dà vita ad una personale estetica della danza.

Rosana Hribar e Gregor Luštek che – sulla scena slovena come su quella internazionale – spiccano dalla normale pochezza di contenuti per idee, strutture di pensiero e profondità esecutiva” Mojca Kumerdej, DELO

Venerdì 28 Maggio 2010 ore 19.00 Piazza Sant'Antonio Nuovo

ANEMOS Ideazione e regia Nadia Scarpa e Fabio Turchini Coreografia ed interpretazione Nadia Scarpa Mantra e musiche Claudio Cappelli Costume Filippo Guggia 
 

L'attenzione è puntata sull'energia eolica, sulla forza del vento a ridosso di un corpo danzante e di una voce che recita. Il vento di cui ci parla Anemos è quello della sfera poetica e, precisamente, della poesia romantica di Shelley, dove “il vento non è solo il diverso respiro delle stagioni...è anche il vento dei contrasti, della tempesta...e, soprattutto, è l'energia dell'ispirazione e della creazione poetica”. Così, in questo lavoro, la voce recitante, seguendo l'andamento del vento, si fa massa che ci sostiene per poi respingerci, si fa urlo che scuote ed esalta; dove il corpo danzante si muove sul sottile limite tra assenza e presenza, al soffio di un'impalpabile carezza, di un sibilo lontano, che avvicinandosi si fa tagliente, di uno spostamento d'aria generato da una presenza umana che ci supera correndo e poi svanisce.

Venerdì 28 Maggio 2010 ore 22.30 Sala Bartoli

FUTIL Coreografia Thomas NooneMusica Joan Chic - Gene Carl - Thomas Ades - Tito Puente - Eddie Palmieri - György Ligeti Inserimenti elettronici Tsn Interpreti Nuria Martinez e Thomas Noone Light Design Miguel Muñoz Tavolo Jordi Castells 
 

Il duetto esprime lo sviluppo di una relazione di coppia, raccontata attraverso l'inversione cronologica: all’inizio dello spettacolo i protagonisti sono separati, mentre alla fine assistiamo al loro primo incontro. La coreografia si focalizza sull'osservazione di una coppia e dello spazio che la separa, la unisce o la circonda, metafora del rapporto.

Fùtil affascina il pubblico, ne ottiene l'attenzione incondizionata, lo avvince con una comunicativa potente ed immediata, senza nulla sacrificare dell'originalità, dell'inventiva, dell'elevato impatto tecnico ed estetico, in cui ogni soluzione possiede un valore semantico e spontaneamente sfocia da quella precedente. Alla fine Fùtil viene acclamato con delle vere e proprie “standing ovations” con una travolgente marea di applausi che inonda i protagonisti....” Dejan Bozovic Il Gazzettino

Fùtil ci parla della nostra quotidianità, dei nostri rapporti con l'altro...Noone costruisce una coreografia chiara nell'esposizione, creando passi a due arricchiti da sobrie, ma toccanti invenzioni personali. Vedere i danzatori muoversi nello spazio, e farlo proprio, è una gioia per gli occhi.” Erica Culiat Messaggero Veneto

Sabato 29 Maggio 2010 ore 19.00 Piazza Cavana

A moment's landscape... framed by J.S.Bach's Goldberg Variations; and what if Bach was really a painter? Coreografia ed interpretazione di Jurij Konjar Musica Johan Sebastian Bach 
 

E' una bellissima giornata primaverile a Vienna: sono arrivato ieri in questo piccolo e polveroso monolocale, pieno di mobili. Ho dormito alcune ore poi ho pulito e accatastato i mobili, per avere lo spazio per muovermi. Sono al quinto piano di un edificio che si affaccia su una strada tranquilla e soleggiata: pur essendo vicino al centro, quasi non riesco a sentire la città, le auto, il vociare della gente anche se so che è lì...e che mi disturberà, anche nell'esecuzione di questa coreografia...

Sabato 29 Maggio 2010 ore 21.00 Sala Bartoli

TORT Coreografia Thomas Noone Musica Diego Dall'OstoInterpreti Alba Barral, Javier G Arozena, Horne Horneman e Paloma Muñoz Disegno luci Jaume Ortiz 
 

Tort è pura astrazione: una ricognizione dell'uso dello spazio scenico, della linea temporale e dell'organizzazione interna sia della dinamica di gruppo che nell'individualità. Tort è la ricerca del simbolismo e del potere della suggestione generati dal corpo, formato e deformato davanti allo spettatore. La danza procede in parallelo con la musica di Diego Dall'Osto, il quale coniuga intensi momenti ritmici e tenui motivi melodici. Due scorci musicali in netto contrasto brutalmente giustapposti, che ampliano le proprie differenze ricercando nello stesso tempo un terreno comune

CHAOSCoreografia Roni Haver e Guy Weizman Musica Heiner GobbelsInterpreti Alba Barral, Horne Horneman, Nuria Martinez e Thomas Noone 
Disegno luci e costumi Guy Weizman 
 

L'idea nasce ispirandosi alla teoria del caos. La teoria del caos si sviluppò partendo dall'assunto che ogni materia si collega ad un'altra attraverso un sistema di reazioni fisiche, imprevedibili, non regolari. Si focalizza quindi su sentieri nascosti, su sfumature, sulla sensibilità delle cose e sulle regole che conducono all'imprevedibilità del nuovo. La teoria del caos si accorda perfettamente alla creatività. La Natura, ad esempio, genera continuamente nuove forme proprio “organizzando il caos”. Allo stesso modo, l'arte genera immagini nuove ed imprevedibili, rivelando se stessa come il flusso della vita che scorre attraverso repentini cambiamenti e strani percorsi.

Domenica 30 Maggio 2010 ore 19.00 Piazza Sant'Antonio Nuovo

ANEMOS Ideazione e regia Nadia Scarpa e Fabio Turchini Coreografia ed interpretazione Nadia Scarpa Mantra e musiche Claudio Cappelli Costume Filippo Guggia 
 

L'attenzione è puntata sull'energia eolica, sulla forza del vento a ridosso di un corpo danzante e di una voce che recita. Il vento di cui ci parla Anemos è quello della sfera poetica e, precisamente, della poesia romantica di Shelley, dove “il vento non è solo il diverso respiro delle stagioni...è anche il vento dei contrasti, della tempesta...e, soprattutto, è l'energia dell'ispirazione e della creazione poetica”. Così, in questo lavoro, la voce recitante, seguendo l'andamento del vento, si fa massa che ci sostiene per poi respingerci, si fa urlo che scuote ed esalta; dove il corpo danzante si muove sul sottile limite tra assenza e presenza, al soffio di un'impalpabile carezza, di un sibilo lontano, che avvicinandosi si fa tagliente, di uno spostamento d'aria generato da una presenza umana che ci supera correndo e poi svanisce.

Domenica 30 Maggio 2010 ore 21.00 Sala Bartoli

ULYSSES Partiamo quando qualcosa ci spinge a muoverci 
Coreografia, luci, voci, suoni ed interpretazione Jurij Konjar 
 

Ulysses racconta la ricerca di una strada per tornare. Lo stesso è stato per l'Ulisse di Omero, per Leopold Bloom di Joyce e per Joyce stesso. Quest'assolo è stato creato durante un viaggio che è durato tre mesi, facendo attenzione affinché appartenesse e divenisse tutt'uno con l'ambiente e con i luoghi. Sul palcoscenico, questi luoghi vengono rivelati e condivisi con gli spettatori, attraverso il movimento, attraverso il suono, attraverso la follia, il dolore e la gioia

Festival 2010

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