“Trieste per la danza 2011 – danza e dintorni contemporanei”

Spettacoli all'avanguardia anche nella IX edizione

 

Anche quest'anno si è svolto il Festival “Trieste per la danza”, ormai giunto alla nona edizione e sempre caratterizzato da novità!

Come gli scorsi anni, l'evento organizzato dall'Associazione ArteffettoDanza ha ottenuto riscontri positivi da parte del pubblico ed ha regalato a tutti gli spettatori spettacoli emozionanti e all'avanguardia.

 

Hanno infatti preso parte al Festival coreografi di fama internazionale come Michele Merola con la compagnia di danza MMCompany e il coreografo sloveno Jurij Konjar.

La prima delle tre serate ha visto sul palco di Sala  de Banfield-Tripcovich gli allievi della Scuola di danza Arteffetto nello spettacolo “Ma chi sono io...Babbo Natale?!?” basato su un'idea di Corrado Canulli. Sulle melodie immortali di Piotr Ilyich Tchaicovsky, di Leo Delibes e dell'Arpeggiata ii bambini e i ragazzi della scuola, capitanati da Claudio Vusio nel ruolo dell'assistente di Babbo Natale, e da uno stuolo di elfi, hanno danzato sulle coreografie di  Silvia Califano, Federica Dima, Federica Russolo, Maria Luisa Turinetti di Priero e dello stesso Canulli. Sul palcoscenico si sono esibiti inoltre Sabrina Vitangeli, Prima Ballerina di MaggioDanza di Firenze, accompagnata da Leonardo Velletri, nel passo a due tratto da “Lo Schiaccianoci” nella coreografia originale di Lev Ivanov mentre Paolo Lauri e Giovanni Napoli ci hanno regalato un assaggio dello spettacolo della serata successiva con un duetto “al maschile” “storia di un fiore” di Michele Merola, direttore artistico di MMCompany e coreografo ampiamente conosciuto nel campo nazionale e televisivo della danza. 

 

Venerdì 9 dicembre hanno calcato le scene di Sala Bartoli del Politeama Rossetti i talentuosi ballerini della MMCompany  Lorenza Vicidomini, Vincenzo Capezzuto, Michele Barile, Paolo Lauri e Giovanni Napoli con “SUITE ITALIANA”, un trittico ideato dell'affermato coreografo Michele Merola.

Michele Merola, già creatore per danzatori di fama mondiale come Carla Fracci, Alessio Carbone, Giuseppe Picone e Sabrina Brazzo, ha conseguito il diploma presso la scuola “Associazione Balletto Classico” diretta da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu ed è attualmente il direttore artistico della MMCompany; ha creato coreografie per le compagnie Fabwulasaltica, il Teatro dell’Opera di Toulon, Elleboro, Aterballetto, Arena di Verona, dirige l’Associazione Progetto Danza di Reggio Emilia ed è maestro ospite presso numerosi corsi professionali e compagnie.

In STANZE, i talentuosi ballerini, sulle note di Philip Glass e B-Frost, hanno acceso le luci e scoperto le ombre che si nascondono dietro le mura domestiche e osservato gli amanti in uno spazio che unisce, separa e circonda nella coreografia di Enrico Morelli, danzatore, coreografo e assistente alla coreografia della MMCompany.

 

E' seguita un'analisi della realtà, decodificata e riproposta sul palcoscenico da Michele Merola nella coreografia A CUNZEGNA: ciò che qui ne è derivato è un affresco dai colori forti dove il gesto, seppure contemporaneo, rimanda alla tradizione del sud Italia, alla spensieratezza e ai giochi della seduzione. Assieme alle musiche dell'Arpeggiata e dell'Accordone, alla voce di Vincenzo Capezzuto, danzatore e cantante, la coreografia ha visto nuovamente in scena gli stessi interpreti di Stanze assieme a Enrico Morelli.

 

Ha chiuso la serata LA META’ DELL’OMBRA, che nel maggio 2006 permise a Michele Merola di vincere il Premio Città di Spoleto. Un brano avvincente sulle musiche di J.S.Bach e J.Massel, che ha portato in scena cinque entità, corporee e spirituali al contempo ed ha visto sul palco la compagnia al completo.

 

“Trieste per la Danza” si è concluso sabato 10 dicembre sempre presso la Sala Bartoli con un veterano del Festival, Jurij Konjar, che con lo spettacolo THE METTER OF UNFOLDING ci ha mostrato delle sequenze coreografiche dove nulla è più certo, in cui ciò che ora è domani potrebbe non essere; ha raccontato attraverso la danza anche come egli riesce a non arrendersi davanti all'assurdità che lo circonda, mostrando quale sia la forza, la motivazione che lo porta a continuare e a credere in quello che fa: la passione che fin da giovane lo ha legato alla danza e gli ha permesso di andare avanti, non cedendo alla prima difficoltà e che oggi, lo aiuta a trovare un senso a tutto ciò che gli sta intorno. Da sempre il coreografo sloveno si ispira per le sue coreografie alle sue sensazioni, ad esperienze vissute, tende quindi all'autobiografia e alla sua dinamica di vita, cercando sempre di esprimere natura e movimento.

 

L'evento ha ottenuto ottimi risultati, con un'affluenza di 644 spettatori che hanno presenziato alle diverse serate del Festival. 

Il grande successo riscontrato e la voglia di regalarvi sempre nuove emozioni ci fanno sperare in una DECIMA edizione del Festival per il 2013!!

Valentina Ruggeri

Festival 2011