La mia prima volta all’ARTEFFETTO ho pensato: “…questo posto mi inquieta: qui tutti hanno un’aria felice”. Sarà che venivo da un triennio burrascoso in una scuola di teatro, sarà che a Trieste le emozioni siamo abituati ad esprimerle solo dopo assunzione di alcol, ma scontrarmi con tutta questa spensieratezza mi disorientava. Leggerezza ed allegria si respiravano a pieni polmoni nei corridoi, ma sparivano immediatamente con l’inizio delle “classi”. L’unico momento di ilarità alla “sbarra” era garantito dal sottoscritto e dalle sue pirouettes, allegria che le mie giovani colleghe di corso mascheravano sotto una smorfia, garantendo all’insegnante (apparente) impegno e disciplina. “Basta avere un po’ di pazienza e la qualità alla fine si vede sempre” ripete Corrado Canulli. Ed alla lunga ha avuto ragione. La sua amata ARTEFFETTO, spiegando proprio le vele della “qualita”, ha attraversato mari in burrasca e venti minacciosi, riuscendo oggi a diventare una realtà fino a qualche anno fa inimmaginabile.

Essere appassionati non basta. Amare la danza e l’arte non è sufficiente. Bisogna conoscere la mappa, la rotta e la destinazione. È proprio la disperata ricerca di “qualità” che fa la differenza e per raggiungere quella “qualità” devi sapere qual è la sua forma, devi averla vista e toccata con mano qualche volta nella vita. Ecco perchè gli insegnanti dell’ARTEFFETTO sono molto diversi tra loro, ma trasudano competenza, serietà, voglia di eccellere e far eccellere i propri allievi.

Di solito mi pagano per scrivere cose piuttosto sciocche e rileggendo queste righe scopro di aver vergato quasi un’agiografia della mia scuola di danza preferita. Di tutto ciò mi scuso, ma davvero all’ARTEFFETTO non c’è nulla di poco serio, niente da parodiare o da prendere in giro.

Quello che ARTEFFETTO ha rappresentato e rappresenta per i triestini è bellissimo quanto inaspettato: bisognerebbe solamente sorridere e ringraziare chi ha creduto in questo sogno così lungo. Non c’è niente di più importante per la formazione di un giovane che manipolare le chiavi per capire, interpretare ed amare l’arte.

Scusa ARTEFFETTO se non sono stato comico oggi: recupero la prossima settimana a lezione mostrandoti il mio “tour en l’air”.

Davide Calabrese

Attore e cantante degli Oblivion

Davide Calabrese