600 mq dedicati alla danza in tutte le sue diverse tecniche e seguendo le più raffinate correnti stilistiche; 4 sale danza intestate a quattro maestri fondamentali per lo sviluppo della tecnica della danza: Agrippina Vaganova, Isadora Duncan, Lester Horton e Joseph Hubertus Pilates. La sala Vaganova misura 10 metri per 17 senza colonne ed è lo spazio ideale per lezioni, prove e stages. Tutte le sale sono attrezzate con pedane o sottotappeti ammortizzanti per salvaguardare la salute dei nostri atleti. La struttura si completa con quattro spogliatoi, tre docce, quattro bagni, due segreterie, una sala riunioni, un'aula per le materie teoriche, attrezzature per praticare il Pilates e spazi per riscaldarsi prima delle lezioni; costumeria e magazzino scene, questa è ArteffettoDanza!

Secondo le normative di prevenzione alla diffusione del Covid 19, gli spazi sono stati rimodulati garantendo la giusta e proporzionata distanza ed aereazione: sala Vaganova 25 allievi; sala Pilates 14; sala Duncan 12; sala Horton 11. Nello spogliatoio Arancione sono ammesse contemporaneamente 14 frequentatrici, 12 nel Giallo e 10 nel Lilla; 6 uomini possono cambiarsi contemporaneamente nel Celeste.

Il palazzo dove ha sede ArteffettoDanza fu costruito tra il 1905 e il 1913, su progetto dell'Ing. Krause dalla ditta Martellanz, sul sito dove un tempo sorgeva l'Anfiteatro all'aperto Minerva, per farne la sede della Società Ginnastica Concordia Tedesca (Eintrecht) nata nel 1902

Sulla monumentale facciata, il bassorilievo in alto a destra rappresenta FriedrichLudwig Jahn (1778-1852) "padre" della ginnastica tedesca

Il palazzo ospitò pure la Società Speleologica Hades e e fu anche trasformato in ospedale quando, dopo i primi combattimenti dell’agosto 1914, l’ospedale militare di via Fabio Severo, che poteva ospitare fino a 500 posti letto si rivelò insufficiente. Così altri 80 posti furono messi a disposizione nei locali della Società di ginnastica Eintracht. Divenne poi una birreria, la sede del Comando Alleato durante la Seconda Guerra Mondiale e, infine, la sede del Goethe Zentrum di Trieste.